“No shortcuts”

Camminare senza scorciatoie.

Appunti di un viaggio lungo dieci anni.

La mia storia politica inizia nel 2013, durante la campagna elettorale di Pier Luigi Bersani. Non da un palco, ma per strada: tra manifesti da attaccare, bandiere da montare e volantini da distribuire. Ho scoperto così la bellezza della militanza: fatta di fatica e condivisione, di parole scambiate al freddo, di assemblee improvvisate e di speranze cocciute. Si parlava di scuola, lavoro, sanità, impresa, uguaglianza. Si parlava al Paese, tutto intero. È lì che ho capito che la politica può essere un atto di cura. Che stare dalla parte giusta non è solo una scelta politica, ma un modo di stare al mondo.

2013

Nel 2016 sono stato eletto Segretario Provinciale dei Giovani Democratici di Potenza. Una partenza tanto bella quanto difficile. Erano, quelli, anni difficili per la sinistra: si faceva sempre più fatica a essere ascoltati, e ai giovani veniva chiesto di esserci, ma non di incidere. A noi giovani, però, interessava proprio quello: contribuire a cambiare le cose. Così decido di portare la politica dove la politica fa difficoltà ad arrivare: scuole ed università. L’obiettivo era semplice: fare comunità per il bene della comunità. Tra mille battaglie, vinte e perse, nasce, così, una generazione di giovani lucani che, a discapito delle tendenze del periodo, si appassiona alla politica per prendersi cura del proprio territorio. Molti di loro oggi sono amministratori, dirigenti, punti di riferimento nei loro territori. Con loro ho imparato che la politica vera nasce dal legame profondo tra persone che scelgono di camminare insieme, senza garanzie ma con una visione. E tra quelle persone c’era anche Lidia, con cui ho condiviso sogni, riunioni e assemblee. Qualche anno dopo sarebbe diventata mia moglie.

2016

Nel 2017 sono stato eletto Presidente del Partito Democratico della città di Potenza. Era il tempo in cui il partito si stava allontanando dalle realtà sociali che avrebbe dovuto rappresentare. A nulla sono serviti tentativi di invertire la rotta. La scelta è stata tanto obbligata quanto netta e coerente: così, nello stesso anno, ho lasciato il Partito Democratico per aderire ad Articolo Uno. Un partito nato da una frattura ma animato da una visione chiara: diventare una scintilla in grado contribuire alla rinascita di un nuovo centrosinistra, ampio e inclusivo. Perché non abbiamo mai creduto di bastare a noi stessi. Lo stesso anno, insieme ad altri ragazzi e ragazze, ho fondato il Movimento Giovanile della Sinistra, con la voglia di non dare vita ad un nuovo e semplice contenitore giovanile ma di costruire, invece, uno spazio politico autentico, animato da passione, impegno e voglia di comprendere e determinare la realtà che ci circonda.

2017

Poi è arrivata la pandemia. Roberto Speranza diventa Ministro della Salute. Articolo Uno era un piccolo partito, ma con una responsabilità enorme: contribuire a guidare il Paese nel momento più drammatico dal dopoguerra. In quel passaggio ho imparato qualcosa che non si insegna nei congressi né nei manuali: il senso profondo del servizio. Ho visto quanto può essere faticosa la politica, quando non si fa per sé ma per gli altri. E ho capito che lo Stato, quando funziona, è la più grande infrastruttura di giustizia che una democrazia possa costruire.

2018

Nel 2021 sono stato eletto Segretario Regionale di Articolo Uno in Basilicata, con la responsabilità di tenere insieme coerenza e apertura, radicamento e ambizione. Siamo tornati a parlare alla gente sui territori, a riallacciare legami e aprire nuovi spazi di partecipazione. Abbiamo fatto un’opposizione seria alla destra con un’idea di Basilicata moderna, più giusta e più verde. Senza nostalgie né scorciatoie.

2021

Nel 2023, insieme a tante e tanti, abbiamo deciso di sciogliere Articolo Uno e partecipare alla Costituente del Partito Democratico. Non è stato un ritorno, ma un il compimento di un percorso. Un atto di generosità e responsabilità, dentro un processo più grande. Abbiamo scelto di esserci per contribuire a costruire un nuovo PD: più largo, più popolare, più radicale nei valori, più credibile nelle Istituzioni.

Nello stesso anno sono stato eletto Presidente del Partito Democratico della Basilicata. Un ruolo che vivo con spirito di servizio, con il desiderio di costruire una nuova stagione, fondata su partecipazione, serietà e visione. Credo che oggi la politica abbia bisogno di parole nuove e di gesti antichi. Che serva competenza, ma anche empatia. Concretezza, ma anche speranza. E che la nostra generazione abbia il dovere di costruire un orizzonte nuovo, per sé e per chi verrà dopo.

Come scriveva Norberto Bobbio, “la sinistra è la parte del cuore che batte dalla parte degli ultimi”. Io, da lì, non mi sono mai spostato. E non ho nessuna intenzione di farlo.

2023

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